Salgono a 79 i casi di positività al Covid-19
a Carbonia. In leggero aumento anche il numero delle
persone in isolamento domiciliare che arriva a 137. Cresce l'allarme in città
e, in attesa che apra il centro vaccinale (a dicembre) tanti sperano che l'ordinanza emanata dal sindaco sia sufficiente a
mantenere alto lo stato d'allerta». L'attenzione. La città
conta casi positivi al Covid-19 pari a quelli della città di Cagliari ma con
meno di un quinto degli abitanti. Ecco perché
le nuove restrizioni vengono viste dai più come assolutamente necessarie.
Soprattutto i locali come bar e ristoranti
si sono dovuti adeguare alla nuova ordinanza restrittiva e hanno ripreso a registrare
i dati degli ingressi che potranno servire in caso di nuovi contagi: «All'ingresso del locale facciamo entrare solo 29 persone e abbiamo limitato
il numero delle sedie all'esterno –
spiega Alessandro Puddu, titolare di un locale in centro – il nostro personale
verifica i green pass ma una volta fuori dal locale i ragazzi non si curano del
distanziamento. I contagi avvengono fuori dai bar». Nel weekend le forze
dell'ordine hanno effettuato diversi controlli e altri seguiranno nei prossimi
giorni.
Le persone fermate sono state richiamate
all'ordine ed invitate ad indossare le mascherine e a mantenere il
distanziamento: «Dopo 21 mesi di restrizioni siamo preoccupati
per un'ipotetica nuova fermata, fosse anche solo parziale – dice Maxwell
Frongia, ristoratore – non vogliamo vanificare questi mesi di sacrifici, siamo
tutti chiamati a rispetto delle regole. Qua diamo lavoro a 13 famiglie del
territorio e tutto il personale ha la doppia dose di vaccino, al cliente
chiediamo il massimo rispetto delle regole».
Gli anziani. Intanto chi appartiene alle categorie più a rischio è preoccupato per
l'aumento dei contagi soprattutto tra i più giovani. Sale l'attesa per l'apertura del nuovo centro vaccinale: «La totalità
delle persone che frequenta il nostro centro ha ricevuto la seconda dose -
racconta Emilio Podda, presidente del centro anziani – molti hanno già fatto la
terza dose e altri la faranno appena sarà operativo il centro vaccini di via
Puglie. Prevenzione e vaccinazione sono l'unico modo per evitare ulteriori
chiusure».
I contagi in crescita moderata potrebbero
far sperare in un rientro dell'emergenza, anche
se i dati appena resi noti si riferiscono ai tamponi effettuati nel weekend,
giornate in cui il numero dei tamponi risulta sempre limitato.
Giuliano Usai
Articolo tratto da L’Unione Sarda
del 23.11.2021
Federico
Marini
skype:
federico1970ca
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